CELIACHIA O SENSIBILITÀ AL GLUTINE NON CELIACA (NCGS)?
Capiamo insieme le differenze
La reazione al glutine non è uguale per tutti. Alcune persone sviluppano una vera e propria malattia autoimmune, altre invece manifestano sintomi simili senza che vi sia un danno intestinale.
Distinguere tra celiachia e sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) è fondamentale per scegliere il percorso diagnostico e terapeutico corretto.
Che cos’è la celiachia?
La celiachia è una patologia autoimmune cronica: l’ingestione di glutine provoca una risposta immunitaria che danneggia la mucosa dell’intestino tenue e porta all’atrofia dei villi intestinali.
Questo può determinare malassorbimento di nutrienti essenziali come ferro, calcio e vitamina D.
La predisposizione genetica gioca un ruolo centrale: oltre il 95% delle persone celiache presenta gli alleli HLA-DQ2 o HLA-DQ8.
Essere positivi a questi alleli non significa essere celiaci, ma rende possibile lo sviluppo della malattia.
I sintomi possono essere:
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disturbi gastrointestinali (gonfiore, diarrea, dolore addominale)
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anemia, stanchezza cronica
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osteopenia o osteoporosi
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forme silenti, senza sintomi evidenti
La diagnosi si basa su:
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test sierologici (es. IgA anti-transglutaminasi)
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eventuale biopsia intestinale
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genetica HLA per valutare la predisposizione
Che cos’è la sensibilità al glutine non celiaca (NCGS)?
La NCGS è una condizione in cui l’ingestione di glutine causa sintomi simili alla celiachia, ma senza:
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risposta autoimmune
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alterazioni dei villi intestinali
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presenza di anticorpi specifici
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associazione obbligatoria con HLA-DQ2/DQ8
La sua diagnosi è clinica e si basa sull’esclusione di:
✓ celiachia
✓ allergia al frumento
e sulla valutazione della risposta ai sintomi dopo la riduzione del glutine.
I sintomi sono spesso sovrapponibili: gonfiore, dolore addominale, senso di astenia, mal di testa.
Terapia: le differenze essenziali
Celiachia:
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Eliminazione totale e permanente del glutine
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Attenzione massima alle contaminazioni
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Monitoraggio periodico degli anticorpi e dello stato nutrizionale
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Controllo di ferro, vitamina D e salute ossea
NCGS:
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Riduzione del glutine personalizzata sui sintomi
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Possibile reintroduzione parziale nel tempo
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Nessun rischio da piccole contaminazioni
Predisposizione genetica: perché è utile conoscerla
Conoscere la presenza degli alleli HLA-DQ2 o DQ8 permette di valutare se la celiachia è possibile o improbabile.
Se la predisposizione è presente:
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è consigliato controllare gli anticorpi tramite esami ematici ogni 2 anni, sotto indicazione del medico di famiglia, assumendo glutine nelle settimane precedenti gli esami
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monitorare lo stile di vita e l’alimentazione in modo consapevole
Non ci sono prove scientifiche che eliminare il glutine in chi è solo predisposto prevenga la comparsa della celiachia.
Dove eseguire il test genetico
È possibile eseguire il test HLA per la predisposizione alla celiachia nei nostri studi di Torino e Milano, in modo rapido e indolore.
Utilizziamo la metodica del brush orale, un semplice tampone della mucosa della guancia che permette di ottenere DNA sufficiente senza prelievo di sangue.
È veloce, sicuro e particolarmente adatto anche a bambini e persone che desiderano un approccio non invasivo.
In conclusione
Celiachia e NCGS possono sembrare simili, ma sono condizioni profondamente diverse per origine, diagnosi e trattamento.
Un corretto inquadramento clinico permette di evitare inutili restrizioni alimentari e, allo stesso tempo, di individuare chi necessita di una vera dieta senza glutine.
Se desideri chiarire dubbi, valutare i sintomi o eseguire il test genetico, siamo a disposizione nei nostri studi.
Articolo a cura di:
Dott. Eugenio Franzero
Dott.ssa Eleonora Caglieris
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